
|
|
||
|
Strasburgo 23 maggio 2007 Presidente Prodi, onorevoli colleghi, il processo di approvazione della Costituzione europea non può ridursi a una serie di emendamenti dei trattati esistenti, deve contenere aspetti sociali importanti ora non presenti! L'Europa deve essere capace di affrontare le grandi sfide che mettono a rischio i diritti dei cittadini, la qualità della vita, la salute e il futuro stesso della popolazione. Di fronte a fenomeni come la delocalizzazione, l'esaurimento delle risorse idriche, la fame di energia nel mondo e i cambiamenti climatici, i singoli Stati sono inermi, incapaci di formulare strategie vincenti. Solo con un'azione concordata a livello continentale, e ancor più planetario, si può sperare in un successo che non possiamo mancare. E' importante che l'Europa sia all'avanguardia nel mondo, sia dal punto di vista politico, come polo di riferimento di politiche sociali inclusive, di una politica dell'accoglienza che sia di modello per le altre parti del mondo, sia sul versante delle scelte tecnologiche e sulle ipotesi del futuro, in particolare nel settore delle energie sostenibili. Cinque membri dei principali gruppi politici presenti nel Parlamento europeo hanno firmato una dichiarazione scritta sulla necessità che l'Europa imbocchi una via nuova sull'economia, basata sull'idrogeno: una vera rivoluzione industriale, tecnologica e sociale, sostenibile nel lungo periodo. Lei lo ha accennato e credo che questo sia uno degli esempi in cui l'Europa può e deve giocare un ruolo di attore principale nello scacchiere mondiale. In conclusione, non c'è bisogno
di un compromesso a tutti i costi, bisogna affrontare i problemi
reali che riguardano milioni di cittadini. Solo così il
sogno di un'Europa unita saprà parlare al cuore degli
europei. |